La musica dei Green Day, dei Coldplay, di Adele e dei Modà, seguita anche in concerto soprattutto a Milano, il cinema e i viaggi, come quello con le amiche e il futuro compagno lo scorso anno negli Stati Uniti. Erano le passioni di Nadia Arcudi, la vittima del delitto di Stabio. Finora famiglia e amici più stretti avevano taciuto e nulla di quanto scritto sulla maestra trovata morta in un bosco oltre confine proveniva da chi la conosceva meglio di tutti. Ma dopo settimane, madre e sorella hanno rotto il silenzio, accettando di parlare per due ore di Nadia, a microfoni spenti per il Quotidiano. È il ritratto di una persona generosa e riservata, che aveva a cuore la famiglia e il lavoro a scuola.
La pressione mediatica è stata forte, raccontano le due donne, e le ha praticamente segregate in casa. Per allontanare i giornalisti hanno dovuto chiamare la polizia. Nessun accenno alle indagini, la procura ha imposto il silenzio. Hanno parlato però della confessione del cognato: "Ci è crollato il mondo addosso, fino ad allora avevamo creduto alla sua versione".
Una cerimonia a Stabio
Circa 200 persone hanno partecipato sabato sera nella chiesa parrochiale del paese a una cerimonia in ricordo di Nadia Arcudi. Il presidente della Filarmonica locale, Marco Rossi, che è anche direttore delle scuole elementari, ha ricordato la solidarietà giunta alla comunità e l'importanza del commiato. Madre e sorella non erano state consultate e avevano rinunciato a partecipare. Nadia, molto riservata, non avrebbe voluto la veglia, anche se organizzata con le migliori intenzioni.
Quot/CSI/pon
CSI 18.00 del 27.11.2016 Marco Rossi, presidente della Filarmonica e direttore delle scuole elementari di Stabio, durante la cerimonia per Nadia Arcudi
RSI Info 27.11.2016, 19:09
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Dal Quotidiano:
CSI 18.00 del 27.11.2016 Marco Rossi, presidente della Filarmonica e direttore delle scuole elementari di Stabio, durante la cerimonia per Nadia Arcudi
RSI Info 27.11.2016, 19:09
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