Non si è presentato in aula neppure per il processo d’appello l’uomo che due anni fa appiccò il fuoco in uno stabile di Via Franzoni a Locarno. Il 57enne era stato condannato in primo grado a sette anni sospesi a favore di un trattamento psichiatrico stazionario, con l’accusa di tentato assassinio plurimo.
La difesa non ha saputo fornire informazioni riguardo all’assenza dell’imputato - che attualmente si trova nel carcere della Stampa - e ha ipotizzato che l’uomo possa vivere il processo come un grande complotto a causa del suo disturbo psichico. Teoria ritenuta valida anche dal procuratore pubblico che ha comunque chiesto la conferma dell'atto d'accusa basato sul reato di tentato assassinio plurimo e la condanna dell'imputato a 9 anni, sospesi per consentire un trattamento stazionario in una struttura chiusa.
Il legale dell’uomo ha concluso chiedendo una pena massima inferiore ai quattro anni, affermando che le intenzioni del suo assistito non erano di uccidere e che voleva solo danneggiare lo stabile. La sentenza è prevista per venerdì.
Piromane di Locarno, processo d'appello
Il Quotidiano 21.03.2019, 20:00





