È sfociata in un decreto d’abbandono l’inchiesta legata all’incidente avvenuto il 16 agosto 2014 sul lungolago di Lugano, quando un’auto investì nove persone, tra cui un bimbo di 10 mesi (che riportò gravi lesioni).
Le indagini hanno confermato infatti che il conducente della vettura venne colto da un malore. Il 66enne accostò il veicolo, ma svenendo tolse il piede dal freno, e la sua Mitsubishi (dotata di cambio automatico) si rimise in moto. Impossibile fermarla: l’auto salì sul marciapiede e travolse i passanti, prima di terminare la corsa contro un albero. Da qui l’abbandono, firmato ieri dal procuratore Zaccaria Akbas.
La vicenda aveva sollevato anche il problema della sicurezza. "Quel punto non è risultato più pericoloso degli altri – spiega il Municipio, da noi interpellato. Eventuali interventi avrebbero quindi un senso solo se effettuati su tutto il lungolago. Si tratterebbe di posare un guardrail o di alzare il marciapiede. Misure sproporzionate di fronte alle probabilità che si verifichi ancora un incidente simile."
Francesco Lepori
Dal Quotidiano:
CSI 18.00 del 26.11.15 - Il servizio di Francesco Lepori





