L’incidente che nel marzo del 2013 a Rivera costò la vita ad un operaio è sfociato in una sentenza di condanna per omicidio colposo nei confronti di un capocantiere, al quale è stata inflitta mercoledì una pena pecuniaria, sospesa condizionalmente, di 60 aliquote giornaliere.
La vittima, un 56enne del Varesotto, stava lavorando alla posa di condotte delle AIL e di Metanord. Venne travolto dal cedimento di un manufatto di sasso e malta.
Il giudice Marco Kraushaar della Procura penale di Bellinzona ha invece prosciolto gli altri due imputati: l’ingegnere e l’addetto alla sicurezza del cantiere.
Il capocantiere condannato è tuttavia intenzionato a ricorrere in appello.
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