I controlli risalgono a fine febbraio, ma per motivi tecnici l’UDSC li ha resi noti solo ora. A Ponte Tresa un SUV con targhe confederate, guidato da un 61enne italiano, viene sorpreso con 67 chili di mozzarella, 4 di carne, 12 di formaggio, 2 di olive. Dichiara di essere diretto ad una festa privata, e forse la spiegazione è credibile visto che dal carico spuntano anche 11 confezioni di pasticcini. Ma non è un buon motivo per non sdoganare la merce.
Altro controllo, altra merce non dichiarata, questa volta a Mendrisio. La coppia - lui 67 anni, lei 56 - su un furgone con targhe italiane era già stata respinta al valico autostradale di Chiasso. 43 litri di vino, 81 di olio d’oliva, 72 chili di arance e diverse altre derrate sono spuntate dal controllo. Per le arance, nulla da fare: respinte in Italia su ordine dell’ufficio fitosanitario cantonale. Il resto della merce - come quasi sempre scelgono di fare i titolari in questi casi - viene sdoganato, ma con una penale che dovrebbe scoraggiare dal tentativo di fare i furbi.

Più sequestri di sigarette e stupefacenti
Il Quotidiano 18.03.2026, 19:00







