Nuovi sviluppi nell’inchiesta sulla Consulgroup: il Ministero pubblico ha comunicato stamane (venerdì) la conferma dell’arresto di un bancario del Luganese, impiegato presso l’istituto di credito a cui la fiduciaria di Rancate si appoggiava e fermato gli scorsi giorni.
Insieme a lui rimangono indagati i due titolari della fiduciaria. Per uno di essi era pure scattato l’arresto, confermato dal giudice dei provvedimenti coercitivi, Claudia Solcà.
L’ipotesi di reato principale al vaglio degli inquirenti rimane quella di riciclaggio di denaro. Contestati anche la falsità in documenti e – per i titolari della fiduciaria – l'esercizio abusivo della professione.
LudoC
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