Mercoledì, in Ticino, dovrebbero entrare in vigore le nuove misure legate alle cure a domicilio, con la partecipazione alle spese anche da parte dei pazienti: si tratterebbe di pagare 50 centesimi ogni cinque minuti (per un massimo di 15 franchi al giorno). Il condizionale è d’obbligo perché - ed è notizia di oggi (martedì) - la politica ticinese sembra intenzionata a fare un passo indietro.
La novità è la presa di posizione della Commissione della gestione del Gran Consiglio che, con le diverse sfumature dei partiti, ha usato termini critici nei confronti dell’applicazione di questa misura, ed è stato chiesto un incontro con il Governo subito dopo le vacanze di Pasqua.
Nel frattempo, sempre oggi, Fabrizio Sirica (copresidente del Partito Socialista), insieme ad altre organizzazioni, ha depositato una petizione che chiede al Governo di congelare la misura. Sono state raccolte 20’000 firme - online e cartacee - consegnate oggi alla Cancelleria cantonale. “In quattro giorni abbiamo superato le 20’000 firme. Domani il Consiglio di Stato può decidere di sospendere la misura, ha una riunione. La nostra richiesta, anche scritta, è chiarissima: sospendere ora la misura. Lo può fare domani. È nelle sue prerogative”.
Questa petizione chiede l’intervento immediato del Consiglio di Stato. La misura era inserita nel Preventivo 2026 approvato lo scorso dicembre dalla maggioranza del Gran Consiglio. In quell’occasione PS e Comunisti avevano proposto un emendamento per bocciare questa specifica misura ma non è stato accolto. Quindi la misura è passata in giudicato e diventata effettiva. A questo punto solo il Gran Consiglio può bloccarla. E lo può fare con gli strumenti che ha a disposizione.
Il Governo, dal canto suo, ha margini di manovra non tanto sulla misura in sé ma sul regolamento di applicazione che, quello sì, è di competenza del Governo. E qualcosa, in questo senso, potrebbe emergere al termine della riunione extra muros che il Governo ha in programma mercoledì a Brissago. Quel che possiamo dire è che il Governo, in una direttiva in consultazione di Spitex, avverte quegli enti che scegliessero di non applicare questa misura: rischierebbero di vedersi annullato il contratto di prestazione.
La misura era già passata al voto del Gran Consiglio mesi fa, così oggi c’è chi si chiede perché non era stata bloccata allora. La risposta è che la legge votata dal Gran Consiglio era generica, non veniva specificata la modalità di applicazione. Ed ecco che si è arrivati alla situazione attuale: di fatto tutti i partiti presenti in Commissione della Gestione avanzano critiche o quantomeno perplessità. Il programma radiofonico SEIDISERA della RSI ha intervistato sulla questione Ivo Durisch del PS, Fiorenzo Dadò del Centro e Alessandro Speziali del PLR.
“Si capisce chi viene colpito: in particolare sono gli utenti con più disabilità. Mancavano le cifre e dalle analisi che abbiamo fatto anche le cifre destano qualche perplessità”, dice Durisch.
“Quando si discutono 4’300 milioni di franchi di un preventivo dello Stato, è facile che entrino anche misure minori, come questa. Quindi non si è approfondito probabilmente l’aspetto principale, che era quello di capire esattamente dove si andava a colpire”, sottolinea Dadò.
“Prima di tutto dobbiamo ascoltare bene cosa ha da dire il Consiglio di Stato, vedere quali sono i riverberi concreti di questa misura e dopo prenderemo una posizione, che può essere quella di congelare, può essere quella di correggere, può essere quella di trovare magari un’altra misura molto più incisiva sul problema principale, cioè l’esplosione del numero di prestazioni in questo settore”, dice Speziali.
E certamente la politica non è rimasta indifferente alle 20’000 firme raccolte in pochi giorni. “Sicuramente 20’000 cittadini che dicono che non sono d’accordo su una misura, un politico minimamente attento le prende sicuramente in considerazione”, sottolinea Dadò.
Vedremo domani, quindi, se i politici “attenti” prenderanno eventuali decisioni.
SEIDISERA del 31.03.2026: Piovono critiche sulla riforma delle cure a domicilio
RSI Info 31.03.2026, 22:03
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