Il Natale di Solange Genini è stato un po’ più sereno. La vedova senegalese, che avrebbe dovuto lasciare la Svizzera dopo il decesso del marito malato di cancro, può sperare di restare. Il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha infatti intimato all’Ufficio federale della migrazione (UFM), l’organo che aveva decretato il suo allontanamento, di rivedere la decisione di non entrata in materia sulla sua richiesta di riesame. La sua storia aveva suscitato molta solidarietà popolare in Ticino.
La storia
Solange si era sposata con il marito nel marzo 2007 e giunse a Cresciano in luglio. Pochi mesi dopo il marito morì. La donna chiese di poter mantenere il permesso di dimora, forte del preavviso favorevole del Cantone. L’UFM respinse la richieste, intimandole di partire entro settembre 2008. Solange chiese a Berna di riesaminare la decisione, visto che nel frattempo si era integrata, che aveva sofferto per la morte dell'amato e che nel paese natio non avrebbe avuto futuro. Lo scorso anno l'UFM si rifiutò di rifare i compiti. La vedova aveva poi ricorso al TAF, insistendo sul cambiamento di giurisprudenza in materia, ottenendo ragione poche settimane fa. Ora Berna dovrà per forza chinarsi sulla sua richiesta.
Da.Pa.







