Quarantacinque voti a favore, 27 contrari e 10 astensioni per i conti del 2009, 49 per, 27 contro e 6 astensioni per quelli del 2010: al termine del dibattito cominciato ieri e proseguito oggi per due ore abbondanti, il Gran Consiglio ticinese ha accolto i decreti legislativi sull'Azienda elettrica ticinese.
I "no", annunciati, sono giunti da Verdi e Lega, mentre il PS, che aveva lasciato aperta la questione, ha finito col votare maggioritariamente "sì".
"Dedalo di partecipazioni"
Ai vertici dell'AET è garantito così lo scarico per il loro operato, ad eccezione delle operazioni legate all'acquisizione della CoGen. Uno dei tanti investimenti ("un dedalo di partecipazioni", lo ha definito il socialista Bruno Storni a nome dell'unico gruppo che non si era espresso ieri) che negli scorsi anni e ancora oggi in aula hanno fatto piovere critiche sulla società. Quello citato di Gavirate, ha svelato la responsabile del DFE Laura Sadis, è un impianto per il quale tutte le opzioni sono al vaglio, chiusura compresa.
"Decine di milioni bruciati"
Relatore di uno dei due rapporti di minoranza, Paolo Sanvido è tornato sul documento della ditta di revisione KPMG che "bocciava la passata gestione". "Decine di milioni di franchi sono stati bruciati", ha affermato, "ma il Consiglio di Stato, non ha ritenuto di agire quando il Consiglio di amministrazione ha messo a disposizione il proprio mandato". La Lega è tornata così a chiedere l'azzeramento dei vertici dell'AET. Ma Laura Sadis non la vede così.
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sadis aet.MUS
RSI Info 05.06.2012, 18:25
La risposta di Laura Sadis a Paolo Sanvido
RSI Info 05.06.2012, 18:25
Sulla stessa linea il relatore di maggioranza Raffaele De Rosa .
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Ma sulla presunta intempestività della richiesta proveniente dai banchi della Lega, dovuta a una gestione precedente a quella cui si riferiscono i conti, Paolo Sanvido ribadisce le sue posizioni.
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Su Lünen cifre attese invano
A Sanvido ha fatto eco l'ecologista Francesco Maggi, l'altro relatore contrario: "si è voluto giocare in un campionato di serie A, ma spendendo in energie sporche". Come nella discussa centrale a carbone di Lünen, che potrebbe comportare perdite milionarie ogni anno. E in proposito, i Verdi, ha insistito in chiusura Greta Gysin, non hanno ricevuto le risposte auspicate, sotto forma di cifre concrete.
Come dire che da parte dell'AET e dello stesso Governo cantonale, contrariamente a quanto sostenuto da Laura Sadis e dal relatore di maggioranza De Rosa, la svolta c'è stata sotto il profilo della gestione operativa e della strategia, ma non sotto quello della trasparenza dell'informazione. Troppo poco per voltare semplicemente pagina? La maggioranza ha ritenuto di no.
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