Ticino e Grigioni

Cybercrimine in calo in Ticino nel 2025

Le cybertruffe scendono del 16% dopo il balzo del 2024 - Gli inquirenti hanno bloccato versamenti per 40 milioni di franchi

  • Oggi, 10:46
  • Oggi, 12:38
immagine
01:43

Radiogiornale delle 12.30 del 07.04.2026: Il servizio di Alain Melchionda sui reati informatici

RSI Info 07.04.2026, 12:30

  • © Ti-Press / Gabriele Putzu
Di: LP 

Nel 2025 in Ticino i reati digitali hanno segnato un passo indietro. I crimini informatici sono calati dell’8% rispetto all’anno precedente, con le cybertruffe in calo del 16% dopo il balzo del 34% registrato nel 2024. Lo ha comunicato martedì la polizia cantonale.

La maggior parte delle indagini della Sezione analisi tracce informatiche (SATI) si è concentrata su tre fenomeni principali: gli attacchi ransomware (9 inchieste aperte, contro le 6 del 2024), le truffe Business E-mail Compromise (8 inchieste) e i furti di criptovalute (8 inchieste).

Grazie agli interventi della Sezione, sono stati bloccati e recuperati pagamenti per circa 40 milioni di franchi e 47’000 dollari. I danni effettivi causati da crimini digitali hanno comunque superato i 5 milioni di franchi.

Meno truffe tradizionali online

In calo anche alcune tipologie di frode già ridotte negli anni precedenti: i negozi online fraudolenti sono passati da 9 a 1 caso, le romance scam da 13 a 2 e le truffe per merce venduta ma non consegnata da 11 a 3.

Nel 2025 la SATI ha gestito 41 fascicoli (50 nel 2024), effettuato 86 perquisizioni, eseguito 1’336 analisi informatico-forensi e supportato la polizia cantonale in 101 occasioni per tracciare flussi di criptovalute e identificare tracce digitali.

Il nuovo fenomeno: gli SMS blaster

Nell’ultimo trimestre del 2025 è emerso un nuovo tipo di minaccia: l’”SMS blaster”. Si tratta di un dispositivo delle dimensioni di un personal computer che simula una cella di telefonia mobile. Installato a bordo di un’auto, genera un segnale con portata tra 500 e 1’000 metri e si connette automaticamente agli smartphone nelle vicinanze.

Una volta agganciato il telefono, il dispositivo invia un messaggio di phishing invitando l’utente a cliccare su un link per pagare una multa o delle spese postali, ma l’obiettivo reale è sottrarre dati personali.

In alcune circostanze, le segnalazioni pervenute alla SATI hanno permesso l’adozione di misure volte a bloccare i cibercriminali, che spesso sono solo in transito sul territorio. In un paio di casi, gli autori sono stati intercettati dalle Polizie oltre Gottardo.

02:59
immagine

Notiziario

Notiziario 07.04.2026, 11:00

immagine
02:06

Sicurezza informatica, attaccchi sempre più mirati

Telegiornale 30.03.2026, 12:30

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare