Nell’Alto Ticino si è fatto il punto oggi su uno strumento di pianificazione strategica su cui si punta molto: i masterplan. La Valle di Blenio è stata precorritrice e ha oltre 10 anni di esperienza, mentre per la Leventina è ancora relativamente una novità. E hanno portato a risultati tangibili, come per esempio il pre-studio sul Campus Bleniese o il progetto pilota di riconversione e rivitalizzazione del comparto sportivo di Personico in un’area camping multifunzionale.
Lo strumento di per sé è doppio. Da una parte ci sono le antenne, che sono degli sportelli che si occupano dei progetti delle valli e del loro finanziamento. Dall’altra ci sono i masterplan che coordinano con il territorio sul medio-lungo termine, in questo caso l’orizzonte è il 2035.
“A livello quantitativo - spiega l’antenna per la Leventina Michele Guerra - abbiamo a disposizione vari strumenti. La politica economica regionale, che ci ha permesso in questi tre anni e 3/4 di portare sul territorio le più di 2 milioni di franchi. Abbiamo a disposizione la legge sull’agricoltura e la legge sul turismo, che pure hanno dato contributi molto importanti. Abbiamo a disposizione fondazioni private, ma soprattutto abbiamo a disposizione un nostro piccolo fondo di provvedimento regionale che ci permette di dare fino a 50’000 franchi a progetto e che ci ha permesso di accordare al territorio circa 1’300’000 franchi, spesso con effetto leva superiore ad 1 e 20. In più ci sono i risultati qualitativi, raggiunti grazie a questo lavoro di promozione, accompagnamento e coordinamento. Pensiamo all’area industriale di Giornico-Bodio dove adesso abbiamo due imprenditori di grande successo che hanno portato circa 10 milioni di franchi di investimento e 25-30 posti di lavoro. In quel caso noi ci siamo limitati a dare un piccolo aiuto finanziario e soprattutto un grande aiuto di coordinamento. E il risultato c’è stato”.
In Leventina si guarda come si muovono le valli che si sono mosse prima, come quella di Blenio che ora ha deciso un cambio di passo. L’antenna Loris Beretta: “Si è voluto, dopo dieci anni, definire una nuova modalità di lavoro. È stato allestito un documento che si vuole di nuova generazione, con sei tematiche principali e dodici filoni tematici che permettono in breve tempo di passare dalla fase di sviluppo e definizione di obiettivi ad una fase concreta di realizzazione dei progetti”.
Oggi si è ricordato che la Valle di Blenio prima del masterplan si sentiva secondaria e dimenticata. Oggi invece si contano i risultati con soddisfazione.

I masterplan delle Valle di Blenio e della Leventina
Il Quotidiano 14.11.2025, 19:00








