Il Tribunale federale ha confermato l’ergastolo inflitto a Mitra Djordjevic, ritenuta la mandante del delitto di Daro, dove il 1° luglio del 2011 il figlio della donna – allora 16enne – ammazzò con accetta e coltello il patrigno. La sentenza, giunta alle parti lo scorso sabato, è stata anticipata poco fa dal sito web del Corriere del Ticino.
È stata così confermata la pena inflitta in contumacia – la donna nel frattempo è fuggita in Serbia, suo paese d’origine – dalla Corte di appello e revisione penale nel 2013. Contro la condanna di secondo grado aveva interposto ricorso alla massima autorità giudiziaria elvetica l’avvocato difensore Pietro Pellegrini, ma i giudici di Mon Repos non hanno ribaltato la decisione.
Tra Svizzera e Serbia esiste un trattato di estradizione siglata nel 1887 ma tuttora valido, che però esclude i rispettivi cittadini e che quindi difficilmente in questo caso verrà applicato. La 51enne potrebbe tuttavia trascorre il resto dei sui giorni in prigione nel suo paese d’origine.
ludoC






