"Una rarità. In otto anni di lavoro non avevo mai visto né letto di una coda simile al San Bernardino". A dirlo è Vincenzo Ravani, della centrale di gestione del traffico (VMZ) dell'USTRA, l'Ufficio federale delle strade, a Emmenbrücke. I 15 chilometri di colonna in Mesolcina (picco massimo attorno alle 17.00) annunciati lunedì dalla polizia cantonale grigionese effettivamente colpiscono. Ad Airolo per il controesodo pasquale non si sono mai superati gli 8 km (dopo i 10 di giovedì e i 14 di sabato in direzione opposta), mentre la A13, indicata come alternativa alla A2, si è trasformata a sua volta in una trappola. Ma come si spiega? Chi e come gestisce i flussi di traffico sulle strade nazionali?
L'andamento della colonna al San Gottardo da giovedì fino alle 13.00 di martedì
Le indicazioni arrivano dalla VMZ
"Abbiamo dei contatori nell'asfalto (oggi all'altezza dello Stalvedro) e sappiamo esattamente quanti veicoli transitano e la loro tipologia (camion, che contano per tre, furgoni e auto). Superato un certo valore, che corrisponde a circa 5-6 km di coda al San Gottardo, scatta l'alternativa San Bernardino", ci risponde la VMZ. San Bernardino che è solo un consiglio ai conducenti, non un obbligo, ma comunque diffuso attraverso Viasuisse a tutti i media e quindi a chi è in viaggio.
Doris Leuthard a una postazione, durante una visita nel 2011
Malcontento grigionese
I cantoni non hanno voce in capitolo, nella fattispecie i Grigioni: "Purtroppo né il Governo, né la polizia possono intervenire", aveva risposto il consigliere di Stato Christian Rathgeb a fine agosto al granconsigliere Franz Sepp Caluori, preoccupato per gli effetti negativi in terra retica delle misure per snellire il traffico al San Gottardo. La competenza, aveva chiarito il ministro, è esclusivamente dell'USTRA. Tocca alle polizie cantonali, invece, l'eventuale decisione di chiudere un'entrata autostradale, come accade regolarmente ad Airolo e Göschenen.
La cronistoria del weekend
Lunedì, in realtà, l'invito a optare per la A13 è stato di breve durata: partito alle 13.00, era stato revocato già alle 15.20 a causa di un incidente all'origine di intasamenti molto più a nord, verso Sargans. A Mesocco era ancora tutto tranquillo. La reazione degli automobilisti non è stata però immediata: in molti avevano probabilmente già deciso per il percorso alternativo e si sono ritrovati inguaiati.
Stefano Pongan
RG 18.30 del 03.05.2015 L'intervista a un esperto di flussi del traffico, riassunta da Johnny Canonica
RSI Info 07.04.2015, 18:17
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