Verrà nuovamente processato, alle Criminali, l’ex-vicesegretario e contabile di Lamone condannato nel 2010 per le malversazioni compiute ai danni del Comune. Stavolta la vicenda riguarda Rovio, già in piena bufera contabile e politica.
Proprio per evitare il risarcimento legato al primo processo, il 44enne cercò di nascondere parte del suo stipendio di funzionario. La metà dei 7mila franchi mensili veniva versata sul conto pignorato; il resto su quello della moglie. Le irregolarità, commesse tra il febbraio e l’ottobre del 2012, ammontano a 25'500 franchi.
L’uomo è stato così rinviato a giudizio, con l’accusa di frode nel pignoramento. Rischia fino a 5 anni di carcere. La Corte potrebbe revocare infatti la sospensione condizionale della condanna a 24 mesi inflittagli in precedenza.
Da notare che, proprio perché pregiudicato, la sua nomina a Rovio era stata annullata. Ma il Comune lo aveva comunque tenuto alle proprie dipendenze, impiegandolo (senza concorso) come funzionario.
Francesco Lepori
Dal Quotidiano:
18.12.2014: Rovio chiarisce la sua posizione agli enti locali
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