I cittadini di Silvaplana, dopo aver discusso sei anni e speso sulla questione 80'000 franchi, hanno deciso di tornare sui propri passi affossando l’innovativa tassa turistica contro i letti freddi fortemente difesa in particolare dalla sindaca Claudia Troncana.
L’Assemblea comunale mercoledì sera ha messo in un cassetto le sentenze delle massime istanze giudiziarie svizzere che ne avevano confermato la legalità ed è tornato al giorno del 2010 in cui decise di lottare contro la speculazione edilizia tassando chi lasciava vuoti appartamenti e case. I proprietari avrebbero dovuto versare annualmente il 2 per mille del valore del loro immobile.
Mercoledì sera il Legislativo doveva decidere su un'iniziativa che chiedeva l'abbandono degli sforzi di introdurre l'onere fiscale e su un controprogetto del Municipio che prevedeva una tassa in una forma più attenuata con esenzione per i proprietari che utilizzano la loro abitazione per più di 90 giorni all’anno. Entrambi sono stati approvati, ma in votazione finale a prevalere è stata l’iniziativa.
Diem/RG/GS
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