Ticino e Grigioni

Diffidenza e call filter contro le telefonate indesiderate

Il fenomeno è ancora diffuso, in Svizzera e nel mondo - Le nuove tecnologie sono in grado di arginarlo - Le spiegazioni di Paolo Attivissimo

  • 7 gennaio, 22:53
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Basta con le chiamate indesiderate

Prima Ora 07.01.2026, 18:00

  • Immagine d'archivio Imago
Di: Prima Ora/Pa.St. 

Il telefono suona, il numero è sconosciuto (e di solito non corrisponde al vero numero di chi sta chiamando). E quando si risponde, si scopre che si tratta di una telefonata indesiderata. Un fenomeno ancora diffuso, che comprende sia le chiamate pubblicitarie sia i tentativi di truffa. In Svizzera, lo scorso ottobre Swisscom ha bloccato 8,4 milioni di chiamate indesiderate, il doppio rispetto al mese di marzo.

Quali sono i rischi che corrono i cittadini? “Al primo livello c’è il fastidio, mentre nei casi più gravi c’è il pericolo di venire coinvolti in una truffa” spiega il giornalista informatico Paolo Attivissimo, intervistato nella trasmissione Prima Ora. Alcuni esempi: l’affare apparentemente imperdibile (ma che poi si rivela essere una truffa) o addirittura la chiamata di persone che si spacciano per familiari o conoscenti in difficoltà e chiedono un aiuto economico.

Le nostre armi? La prudenza e i filtri

Di fronte a queste chiamate, l’impressione è che in un mondo sempre più connesso per il singolo sia difficile riuscire a mettere dei limiti: quale sistema adottare? In primis, dice Attivissimo, ci vuole prudenza: “Non fidarsi di quello che viene detto al telefono”. Insomma, se chi si trova all’altro capo della linea afferma di essere della polizia o della Posta, “bisogna trovare la maniera di verificarlo”.

Poi ci sono nuove tecnologie che filtrano le chiamate indesiderate. Si tratta per esempio di app che consentono agli utenti di stabilire quali sono i numeri telefonici non autorizzati a chiamarci, come spiega il giornalista informatico. E questi filtri vengono adottati anche dagli operatori telefonici, che su questo fronte “si stanno muovendo massicciamente”. Con le telefonate sta dunque avvenendo quello a cui siamo già abituati con la posta elettronica, in cui filtri anti-spam spostano le mail non desiderate in un’apposita cartella.

“Un crimine internazionale, difficile da perseguire”

Nel secondo semestre dello scorso anno, sono state registrate quasi 14 miliardi di chiamate sospette in tutto il mondo. E la lotta sembra andare avanti all’infinito, perché una volta che si trova un sistema per difendersi, ne viene trovato un altro per scavalcarlo. “Abbiamo a che fare con crimine organizzato che lavora in Paesi a basso reddito, dove riuscendo a truffare delle persone in un Paese ad alto reddito, il guadagno è molto alto” spiega ancora Attivissimo. “E per chi mette in atto queste truffe, il rischio è molto basso, perché si tratta di un crimine internazionale che è difficile da perseguire”.

In Italia arriva un numero a tre cifre per le telefonate certificate

Anche in Italia si combatte contro il fenomeno delle chiamate indesiderate. Dapprima con una creazione, nel 2022, di un registro delle opposizioni, cioè un sito internet dove ci si poteva registrare, indicando che non si vogliono ricevere telefonate pubblicitarie. E anche chi voleva fare telemarketing, doveva registrarsi ufficialmente e stare alle regole. Ma i risultati non sono stati efficaci, come spiega Claudio Bustaffa, corrispondente RSI a Roma.

In una seconda fase, sono allora stati introdotti - nel corso del 2025 - dei filtri per le telefonate provenienti dall’Italia, poi anche per quelle con numeri esteri. E qui la differenza s’è vista: quando a novembre è entrato in azione il filtro per le chiamate provenienti dall’estero, sui telefoni italiani ne sono arrivate 7 milioni al giorno. Prima erano 34 milioni.

Ora l’intenzione è di passare a una terza fase, come spiega ancora Bustaffa: da febbraio l’autorità garante per le telecomunicazioni ha previsto l’introduzione di un sistema per segnalare in modo chiaro le telefonate da qualcuno che è certificato (la banca, l’assicurazione, l’operatore energetico e telefonico). Come? Assegnando a queste società un numero a tre cifre che comparirà sul display del telefono. “Un numero che sarebbe difficilmente replicabile da chi vuole mettere in atto delle truffe e da chi vuole telefonare dall’estero” conclude Bustaffa.

Call filter, ma anche collaborazione tra operatori

I cosiddetti “call filter” in tempi recenti sono stati adottati anche dai vari operatori telefonici elvetici. Tra queste c’è Swisscom, che dalla primavera del 2025 lo ha attivato per tutti i collegamenti fissi e mobili. La RSI ne ha parlato con il portavoce Stefano Dell’Era.

Come mai il fenomeno delle chiamate indesiderate e potenzialmente pericolose è un problema così difficile da risolvere?

“È un problema a livello internazionale, che non è limitato alla Svizzera o al Ticino. Riguarda tutto il mondo. Come Swisscom, abbiamo anche organizzato un gruppo di lavoro con gli altri operatori, perché è un problema che tocca tutti gli operatori e la collaborazione è molto importante. È un po’ il gioco del gatto con il topo, dunque noi dobbiamo essere abili ad anticipare, per quanto possibile, o comunque a ridurre praticamente a zero il pericolo appena qualcosa nasce in rete, e dunque proteggere i nostri clienti al meglio”.

Le aziende del settore, come la vostra, hanno già dei filtri importanti. Quante telefonate bloccate ogni anno?

“Inizialmente bloccavamo diverse centinaia di migliaia di chiamate. All’inizio di quest’anno eravamo sui 2-3 milioni. A ottobre siamo arrivati a bloccarne 8,4 milioni. Questo è senz’altro dovuto all’attivazione del call filter per tutti i clienti, ma anche al fatto che gli spammer sono sempre più aggressivi e cercano in tutti i modi di farsi dare dati sensibili o di riuscire a farsi bonificare dei soldi”.

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