Non vi sarà alcuna azione penale o civile contro i dirigenti dell'ACB Bellinzona. L'Ufficio di esecuzione e fallimenti, infatti, ha rinunciato a procedere con la società posta in liquidazione dopo il fallimento decretato il 2 settembre 2013.
Decisione usuale, stando a quanto anticipa il Corriere del Ticino, quando nella massa fallimentare non vi è sufficiente denaro contante per pagare i costi delle azioni legali.
Se entro venerdì prossimo la maggioranza dei creditori non si opporrà, la rinuncia dell'Ufficio esecuzione e fallimenti diverrà definitiva. A quel punto, ogni creditore potrà a titolo personale promuovere di azioni contro gli organi della defunta società.
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