Un 76enne ex direttore di banca ticinese è stato condannato martedì alle Criminali a due anni di carcere sospesi con la condizionale per reati finanziari. L'imputato, che doveva rispondere di truffa, amministrazione infedele e falsità in documenti, ha creato un buco di oltre 15 milioni di euro tra il 1999 e il 2008.
La procuratrice Fiorenza Bergomi aveva chiesto una pena di tre anni per il bancario, che usava i soldi per coprire gli ammanchi creati a causa di investimenti sbagliati nei conti di facoltosi evasori italiani.
Il giudice Mauro Ermani ha tuttavia dato retta alla difesa, sostenuta da Maria Galliani, che contestava, fra l'altro, l'amministrazione infedele (venuta poi a cadere). La corte ha tenuto conto del lungo tempo trascorso dai fatti, del sincero pentimento dell'uomo che oltre ad aver cambiato stile di vita, ha in gran parte risarcito il danno arrecato.
RedMM/CSI
Dal Quotidiano:
05.05.2015: Condannato





