La Corte delle assise criminali di Lugano ha condannato martedì pomeriggio a 24 mesi sospesi per tre anni Vittorio Barbone, l'ex titolare dell'impresa di costruzione Chit. Il giudice Mauro Ermani ha confermato l'atto d'accusa nella sua totalità: l'uomo è stato ritenuto colpevole di amministrazione infedele aggravata e bancarotta fraudolenta. La procuratrice pubblica Raffaella Rigamonti aveva, dal canto suo, chiesto 32 mesi di carcere, senza però opporsi ad un'eventuale sospensione della pena.
Il 49enne ha raggirato alcuni artigiani a cui aveva subappaltato dei lavori ricevuti dal Cantone. L'uomo, processato in contumacia, era rappresentato dal suo legale, l'avvocato Maria Galliani. La difesa si è battuta per una pena sospesa e ha chiesto di rivedere al ribasso il danno contestato al suo assistito.
La vicenda aveva costituito la scintilla che aveva scatenato la bufera sulla Sezione della logistica, culminata con la rottura del contratto di lavoro con l’ex capo Massimo Martignoni.
Red. MM/CSI




