Luca Pagani, presidente del Gran Consiglio, ai microfoni delle Cronache della Svizzera italiana sottolinea che l'ufficio presidenziale del Parlamento non ha ancora preso una posizione ufficiale sullo studio dell'Istituto di ricerche economiche (IRE) dell'Università della Svizzera italiana sull'effetto che i frontalieri hanno sulla disoccupazione. Le conclusioni del documento sostengono che i lavoratori frontalieri non sarebbero assunti (e pagati meno) in sostituzione di ticinesi.
L'analisi, sottolinea Pagani, è ritenuta incompleta e, per di più, non risponde compiutamente ai quesiti posti. "Numerosi aspetti devono essere ancora approfonditi come quello sulla pressione salariale e la questione della sostituzione, perché bisogna intendersi sulla definizione".
Raggiunto dalla RSI il prof. Rico Maggi dell'IRE, che con il prof. George Sheldon ha accompagnato i due ricercatori autori dello studio (Moreno Baruffini e Valentina Mini), si è detto dispiaciuto per il fatto fatto che l’embargo sul documento sia stato violato. “Ci siamo riuniti ieri (lunedì) in commissione ed abbiamo deciso insieme di non rendere ancora pubblico lo studio perché vi erano ancora alcune domande dei committenti che non avevano ottenuto risposta. Purtroppo c’è chi ha preferito disattendere la decisione. Lo studio, ora, è pubblico”.
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