Ogni quattro anni, da qualche tempo a questa parte, il rinnovo dei poteri comunali porta con sé una qualche novità. Quella del 2016 ne porta almeno due importanti. La prima concerne il voto per corrispondenza, il che significa che una parte dei cittadini si esprime non nel segreto dell’urna, ma in quello della sua casa. A una settimana dallo spoglio le cifre dicono che solo un 17% degli aventi diritto, almeno nei grandi centri, ha fatto uso di questa possibilità. L’altra importante novità è che in 17 Comuni non si voterà (sono, per la precisione, i Comuni della Riviera e del Bellinzonese che - in Riviera gli uni, nel Bellinzonese gli altri - stanno per aggregarsi). Restano così impegnati nel rinnovo dei poteri legislativo ed esecutivo, solo 90 Comuni. In 22, tra cui Muralto, le elezioni avverranno in forma tacita, mentre in uno – Bedigliora – sono state prorogate.
Noi, con voi, dentro i Comuni
In questi 40 giorni che precedono le decisioni del “sovrano” abbiamo visitato, con voi, alcuni dei Comuni più popolosi – ma anche più spopolati – del Ticino. Così siamo andati da Airolo a Collina d’Oro, passando per Biasca, Onsernone, Tenero, Capriasca, Massagno e Sant’Antonino, per poi soffermarci nei centri: a Chiasso, dove la decisione del sindaco, Moreno Colombo (PLR) di non ripresentare la propria candidatura, ha aperto la grande sfida tra Lega e PLR (sarebbe, in caso di vittoria, il secondo centro cantonale che la Lega conquisterebbe dopo Lugano); a Locarno, dove, complice una situazione finanziaria tranquilla, i giochi sembrano fatti; a Mendrisio dove Carlo Croci (PPD), seppure con la candidatura di un consigliere nazionale nella lista del suo partito, pare non dover temere sorprese; a Lugano, dove la battaglia tra Lega e PLR sembra si sia riaperta a favore di quello che, da sempre (salvo nell’ultimo triennio) è stato il partito che ha guidato le sorti della perla del Ceresio. Ad attestare questa situazione l’ultima proiezione pubblicata dal Giornale del Popolo.
Noi e i nostri sondaggi web
Tre i sondaggi che abbiamo proposto ai nostri lettori. Pur non avendo valenza scientifica ed essendo esclusivamente l'opinione o l'intenzione di voto di parte dei nostri lettori, hanno messo in evidenza alcune tendenze interessanti. Anzitutto, sul tema delle aggregazioni, una netta preferenza per delle realtà con "quattro/cinque poli" e attorno "diversi comuni a misura d'uomo". Per quanto riguarda i partiti, il 60% dei votanti s'è detta sicura della futura fusione tra PLR e PPD, ma al contempo solo il 40% crede che le prove progressiste di "grosse Koalition" supereranno lo scoglio delle elezioni comunali a Lugano. Ed infine, quasi a confermare quanto indicato dall'ultimo sondaggio del GdP sull'incertezza del voto luganese, quasi il 60% dei votanti crede che "Bertini è ambizioso" e che dunque a Lugano, per la poltrona di sindaco, "sarà ballottaggio".
I prossimi appuntamenti
Domenica 10 aprile, anche sul web, vi terremo compagnia e, per quanto ci sarà possibile, vi forniremo in tempo reale, l’esito delle elezioni e le reazioni di vincitori e vinti. Sia sull’App RSInews, sia sul sito (www.rsi.ch/news) sia sulla nostra pagina Facebook.
m.c./joe.p.





