Ticino e Grigioni

I calcoli dietro quei 9 milioni che chiudono l’appaltopoli retica

Il DIEM ha pubblicato i documenti relativi agli accordi extragiudiziali firmati nel 2019 dalle imprese edili - I contenuti della conciliazione emersi grazie alla richiesta di un giornalista della SRF

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Pubblicate i documenti con le cifre degli accordi per chiudere l'appaltopoli retica
03:16

Grigioni sera del 21.05.26, l’appaltopoli retica

RSI Info 21.05.2026, 20:49

  • RSI
Di: Grigioni sera - Roberto Scolla/ATS/Spi 

Infine, e solo grazie alla richiesta di un giornalista della SRF che invocava la Legge sulla trasparenza, il Dipartimento infrastrutture, energie e mobilità (DIEM) dei Grigioni ha pubblicato i documenti relativi agli accordi firmati nel 2019. Parliamo degli accordi transattivi tra la dozzina di ditte edili coinvolte nell’appaltopoli retica, i Comuni e il Cantone. Finora si sapeva che il Cantone era riuscito ad ottenere dalle imprese 9 milioni di franchi, ma non come si era giunti a questa cifra.

Per due volte il DIEM aveva respinto la richiesta del giornalista di avere accesso agli accordi di conciliazione. Dopo un ricorso all’allora Tribunale amministrativo, il Dipartimento aveva accettato di concedere l’accesso, ma solo dopo la conclusione dei procedimenti giudiziari in corso.

Somme comprese tra 100 e 230’000 franchi

I documenti, racchiusi in 22 file, hanno una lunghezza che varia da una ventina fino a una sessantina di pagine ciascuno. Consultandoli si ricavano gli importi versati come compensazione agli 82 Comuni che aderirono alle transazioni extra-giudiziarie. Si va da cifre modeste, fra i 100 e i 1’500 franchi, ad esempio per i Comuni di Fürstenau, Donat o Brusio, fino a importi più sostanziosi. Al Comune di Coira le imprese hanno dovuto pagare una somma fra i 150’000 e i 230’000 franchi, al Comune di Davos fra i 60’000 e i 95’000 franchi e al Comune di Poschiavo fra i 50’000 e i 75’000 franchi.

Anche gli accordi fra le imprese e il Cantone sono stati resi pubblici. Il fatturato delle ditte e le opere interessate dagli accordi illeciti sono invece stati anneriti.

La Commissione della concorrenza (COMCO) ha riconosciuto al Canton Grigioni un ruolo pionieristico. “È stato il primo Cantone a pronunciare sanzioni in materia d’appalti e a far valere i propri diritti civili”, ha scritto giovedì il DIEM in un comunicato.

Complessivamente il Canton Grigioni è riuscito ad ottenere pagamenti compensativi pari a circa 9 milioni di franchi, 2 di essi destinati ai Comuni. “Le imprese hanno versato integralmente i pagamenti concordati”, continua la nota. Le ditte con le quali invece non è stato possibile raggiungere un accordo sono state sanzionate dal Cantone.

Spulciando tra i documenti, spiega il servizio di Grigioni sera, si scopre che grazie agli appalti pubblici per Cantone e Comuni, le imprese edili avevano fatturato ben 164 milioni di franchi, ma questo solo nel periodo preso in considerazione dagli accordi, ovvero il quinquennio 2006-2010, mentre l’inchiesta della Commissione federale della concorrenza (COMCO) riguardava gli anni dal 2004 al 2012. Non ci sono invece chiarimenti sui motivi che hanno portato a non considerare tutto il periodo in cui ci sono stati accordi cartellari illeciti. Si può però immaginare si tratti di una questione di disponibilità delle prove e di possibili prescrizioni.

Alla cifra transattiva si è giunti in base alle informazioni fornite dalla COMCO, secondo cui le imprese coinvolte nell’appaltopoli avrebbero ottenuto circa il 70-80% delle commesse. Sempre stando alla COMCO, i sovrapprezzi incassati grazie agli accordi illeciti sarebbero stati tra l’8 e il 10% di quanto fatturato. Partendo da una cifra d’affari complessiva di circa 164 milioni, il 70% corrisponde a circa 115 milioni. I guadagni illeciti sarebbero stati dunque tra i 9 e gli 11,5 milioni. Da qui l’accordo trovato per un pagamento di circa 9 milioni.

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