Il canton Grigioni è il primo in tutta la Svizzera ad aver elaborato un documento sulla collaborazione tra autorità civili ed esercito, presentato lunedì alla caserma di Meinfeld dalle autorità cantonali. Una collaborazione importante, che genera un indotto di diverse decine di milioni di franchi. Sì perché nel Cantone alpino i militari sono chiamati ad aiutare più sovente che in altre regioni; basti pensare alle catastrofi naturali - come la frana di Bondo o gli incendi in Mesolcina e Calanca -, al Forum economico di Davos o a manifestazioni sportive come i campionati mondiali di sci.
Ciononostante - spiega il direttore del Dipartimento della sicurezza Christian Rathgeb - la presenza degli uomini in grigioverde e il mantenimento delle piazze d'armi non sono scontate: "Ecco perché abbiamo elaborato un documento che illustra una collaborazione funzionante, che si vuole rafforzare, ma che vuole anche essere un chiaro messaggio indirizzato alla politica federale: i Grigioni vogliono rimanere un partner affidabile, ma lo deve rimanere anche l'esercito, mantenendo la sua presenza nel Cantone".
RG/CaL




