“Evitiamo di fare discorsi da vittime sacrificali”. Questa la frase (che ha suscitato qualche malumore) pronunciata martedì pomeriggio dal magistrato milanese Francesco Greco durante il suo intervento in merito al capitali depositati in Svizzera.
Il coordinatore della Commissione incaricata di partecipare agli studi sull’autoriciclaggio in Italia ha preso la parola durante l’incontro al Palazzo dei Congressi di Lugano tra i rappresentanti delle istituzioni italiane e gli operatori della piazza finanziaria della città. Il tema in discussione era la cosiddetta voluntary disclosure , ovvero l’ultima autodenuncia dei capitali detenuti all’estero voluta dal Governo italiano.
Greco ha parlato di “vittimismo” della Svizzera riferendosi al fatto che venga considerata un paradiso fiscale. Più conciliante il discorso di Claudio Generali, presidente dell’associazione bancaria ticinese e moderatore dell’incontro, che da parte sua ha sostenuto che se la Svizzera e l’Italia riusciranno a concludere un accordo fiscale vi saranno “ulteriori spazi di manovra soprattutto per quanto concerne la lista nera”.
CSI/CC-AlesS
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Il servizio di Marzio Minoli, CSI 7.30
RSI Info 05.02.2014, 08:43
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CSI 18.00 - Il servizio di Marzio Minoli
RSI Info 05.02.2014, 18:44






