Il franamento di molti macigni sulla massicciata a metà settembre sulla tratta tra Lugano-Paradiso e Melide ha spinto le Ferrovie Federali Svizzere ad accelerare la messa in sicurezza dei binari in quell’area, con particolare riferimento alla Forca di San Martino.
Lo riporta mercoledì il Corriere del Ticino, citando il portavoce delle FFS Donatello del Vecchio. Secondo l’ex regia federale, il piano operativo prevede una prima serie di interventi, come la posa di reti paramassi, che saranno posti in atto a breve termine. Indicativamente, tra il 2017 e il 2018, sarà poi completato il resto dei lavori, come l’installazione di un sistema d’allarme per controllare la situazione delle pareti del San Salvatore, e l’edificazione di paratie protettive dove convogliare i detriti delle frane.
Il costo della messa in sicurezza dell’intera zona è stata valutata attorno ai 18 milioni di franchi, ma allo stato attuale non è possibile sapere la ripartizione delle spese tra Confederazione, cantone e FFS.
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