È stata ampiamente ridimensionata l’accusa nei confronti del 40enne argentino, che nel novembre dello scorso anno, a Pura, ferì la moglie con un coltello da cucina. La Corte delle Assise criminali presieduta dal giudice Mauro Ermani lo ha infatti prosciolto dall’accusa di tentato omicidio per mancanza di prove sull’intenzionalità reale del gesto; l’uomo è stato quindi condannato a 28 mesi di carcere, di cui 12 da espiare, per lesioni semplici aggravate, coazione e minaccia.
Il procuratore pubblico Nicola Respini aveva chiesto sei anni e mezzo di detenzione.
CSI/Red.MM


