Almeno uno dei due rumeni di 31 e 32 anni trovati in possesso di refurtiva e fermati dalle guardie di confine a fine ottobre a Chiasso è responsabile anche di una rapina compiuta in un'abitazione del canton Uri.
Lo inchioda la prova del DNA, che corrisponde a quello rinvenuto in casa di una coppia di Erstfeld (63 anni lui, 59 lei), aggredita, legata e derubata da due malviventi la sera del 1° ottobre. Il bottino consisteva principalmente in gioielli. Secondo la polizia urana, i due potrebbero essersi macchiati di reati analoghi anche in altri cantoni.
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