Ticino e Grigioni

Zali e le pressioni sull’EOC per assumere un’amica: “Sistemate questa faccenda”

La RSI documenta un precedente intervento diretto del consigliere di Stato a favore di una conoscente: nel luglio 2020 una dura mail ai vertici della sanità pubblica, con un avvertimento sull’eco mediatica

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Un'immagine di archivio di Claudio Zali
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Radiogiornale delle 12:30 del 23.07.2026: Il servizio di Mattia Pacella

RSI Info 23.07.2026, 12:30

  • Tipress
Di: Mattia Pacella e Ludovico Camposampiero 

È di oggi la notizia che il presidente del Governo ticinese Claudio Zali è indagato per il suo interessamento al caso del 14enne, figlio di una donna che il consigliere di Stato leghista conosce bene, che era stato detenuto nel carcere della Farera. Le ipotesi di reato, come anticipato da laRegione, sono abuso di autorità e tentata coazione.

Ma questa non è l’unica vicenda in cui il consigliere di Stato si è speso in prima persona a favore di conoscenti e in dossier che non sono di sua diretta competenza. La RSI è in grado di documentare un precedente risalente a sei anni fa, di cui è venuta a conoscenza solo ora, ma che riveste comunque un interesse pubblico. Nel 2020, Zali intervenne direttamente presso i massimi vertici della sanità pubblica ticinese per chiedere l’assunzione di una donna all’Ente Ospedaliero Cantonale (EOC).

I fatti

Ma andiamo con ordine. Siamo in piena epoca Covid. È passata la prima ondata. Il 6 luglio 2020 il consigliere di Stato Claudio Zali scrive una dura mail dal suo indirizzo istituzionale. Destinatario: l’allora presidente del Consiglio di amministrazione dell’EOC Paolo Sanvido, in quota Lega, lo stesso partito di Zali. In copia c’è Raffaele De Rosa, direttore del Dipartimento sanità e socialità e membro dello stesso CdA. Oggetto: l’assunzione di una “diplomanda OSS” (operatrice sociosanitaria, n.d.r.); una cittadina svizzera che aveva ottenuto il diploma dopo una riqualifica professionale.

La donna non è una persona qualsiasi, ma – possiamo confermarlo – è la stessa persona al telefono con Zali negli audio che sono stati pubblicati online in questi giorni, nei quali Zali le suggeriva di picchiare un’altra donna, ammettendo di averla picchiata pure lui.

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Diffusi sui social alcuni audio in cui Claudio Zali evoca azioni violente contro una donna

Il Quotidiano 22.07.2026, 19:00

Nella mail inviata, Zali dichiara di aver trasmesso il curriculum della donna a Sanvido già l’8 giugno, e che Sanvido “molto gentilmente” ha ottenuto per lei un colloquio con le Risorse umane dell’ente, di cui Zali ha ricevuto un riscontro molto positivo. Tuttavia, quando il ministro leghista viene a sapere che l’EOC comunica di non avere disponibilità per un’assunzione, la sua reazione è durissima.

La mail

“Paolo, molto gentilmente, ha fatto avere alla signora un colloquio con le Risorse umane di EOC, colloquio di cui ho ricevuto un riscontro molto positivo. È perciò con enorme stupore che ho ricevuto settimana scorsa la telefonata in lacrime dell’interessata che mi ha comunicato che EOC le ha fatto sapere di non avere disponibilità per un’assunzione. Questo non è accettabile”, chiosa il ministro, responsabile del Dipartimento del territorio, nella mail che la RSI ha potuto visionare.

Zali argomenta come la pandemia abbia fatto emergere una convergenza politica sulla necessità di assumere personale indigeno e si aspetta che l’EOC “metta a posto questa situazione”. E alla svelta: formulando alla donna “una proposta lavorativa con decorrenza 1° agosto 2020”. Entro poche settimane dall’invio della mail, quindi.

Organico completo? Licenziate un frontaliere

C’è poi un altro passaggio molto duro, che riguarda il personale frontaliero. Zali chiede che, anche a organico completo, l’ente gli “farà il grande piacere” di licenziare “uno dei frontalieri di cui è farcito come un cannolo alla crema” per liberare il posto. La mail si chiude con altre parole dirette. Se la donna, non venendo assunta, finisse in assistenza, scrive Zali, “questa storia avrà inevitabilmente eco sui media, cosa che sarebbe auspicabile evitare”. E aggiunge rivolto a Sanvido: “Sistema per favore questa faccenda e dammene cortese riscontro.”

La donna, stando a nostre informazioni verificate, verrà contattata dalla capo settore cure infermieristiche quattro giorni dopo, il 10 luglio, e otterrà un colloquio il 15 di quello stesso mese. In seguito, le verranno proposte due posizioni lavorative. Ma poi lei opterà per un lavoro all’80% in una casa di riposo privata.

Le repliche

Claudio Zali, nel momento in cui pubblichiamo, non ha replicato alle nostre richieste di contatto. Il Consigliere di Stato Raffaele De Rosa ha fatto sapere per parte sua di non aver mai avuto nessun ruolo nella vicenda e che l’e-mail (lui era in copia, ndr.) non era rivolta a lui. Più articolata la presa di posizione di Paolo Sanvido, il quale ci ha fatto sapere che: “Rileggendo l’email a distanza di quasi sei anni i toni e il tenore di quella comunicazione mi lasciano un profondo disagio: ho sempre avuto grande rispetto per le istituzioni e per chi vi opera”. Sanvido aggiunge di nutrire “profonda stima per il personale infermieristico” e anche l’apporto del personale frontaliero è stato decisivo durante la pandemia. L’ex presidente del CdA dell’Ente ospedaliero cantonale afferma di non poter entrare nel dettaglio della “singola posizione”, specificando però che l’EOC “è una realtà con migliaia di collaboratori e un ricambio di personale costante”. La presa di posizione si conclude poi con queste parole: “La valutazione dei profili e le decisioni di assunzione competono ai servizi preposti e non direttamente al Consiglio di Amministrazione EOC, per il che avviene sempre, compreso il caso da voi menzionato, sulla base di criteri professionali, fermo restando che il ruolo dello stesso CdA è comunque quello di vigilare sulla correttezza delle procedure, rispettivamente di non sostituirsi ad esse, ciò che è avvenuto in concreto”.

Spunta anche una querela

Come dicevamo, la donna non è una persona qualsiasi, ma è la persona al telefono negli audio pubblicati in questi giorni. Anche lei ha accusato in passato Claudio Zali di minacce e lesioni semplici. Lei sporgerà denuncia nel 2021; il procuratore Generale Andrea Pagani emetterà un non luogo a procedere perché la donna aveva nel frattempo accettato le scuse del consigliere di Stato e ritirato la querela.

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Zali e gli audio su Instagram

SEIDISERA 22.07.2026, 18:00

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