Un funzionario dell’Ufficio esecuzione e fallimenti (Uef) di Lugano è finito sotto inchiesta. Contro il caposervizio, già sospeso, il procuratore generale John Noseda ha ipotizzato i reati di corruzione passiva e accettazione di vantaggi.
La vicenda riguarda una società edile, caduta in difficoltà finanziarie. Per agevolarla l’uomo avrebbe accettato di ritardare il pignoramento dei beni. Il tutto in cambio di alcuni favori, come l’uso gratuito di un posteggio e un’auto ricevuta in regalo. Gl’inquirenti stanno verificando inoltre la natura di un versamento.
Il procedimento penale è stato aperto anche contro il titolare della ditta, specializzata in progettazione e direzione lavori. Corruzione attiva e concessione di vantaggi le accuse (speculari) formulate nei confronti dell’impresario, pure a piede libero. Entrambi hanno già ammesso le proprie responsabilità.
Francesco Lepori
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