Ticino e Grigioni

Ozono oltre i limiti, ma non è solo colpa del traffico

In Ticino la qualità dell’aria migliora, ma sono aumentati gli sforamenti della soglia del gas nocivo per la respirazione: “Però i valori non salgono molto come negli anni scorsi”, afferma l’esperto

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"Inverosimile" al momento l'introduzione del limite degli 80 km/h in autostrada
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I valori dell'ozono aumentano con la canicola

Il Quotidiano 20.07.2026, 19:00

  • Keystone
Di: Il Quotidiano - Sharon Bernardi / Spi  

La qualità dell’aria in Ticino è generalmente migliorata negli ultimi anni, ma non per quanto riguarda l’ozono. Le cui concentrazioni al suolo, aggravate dalle canicole ricorrenti, continuano a superare i valori limite. Il Quotidiano si è recato a Giubiasco, in zona industriale, a 400 metri dall’inceneritore-termovalorizzatore.

Qui, il responso di una delle stazioni di misurazione è impietoso: lo scorso anno ci sono state 335 ore in cui il limite di 120 microgrammi per metro cubo è stato superato. Secondo la normativa federale non dovrebbe essere superato più di una sola ora all’anno. Il surriscaldamento climatico ha pesato parecchio: “Non ha effetti sulle punte massime di ozono, ma lo ha sul numero totale di superamenti”, spiega Ivan Maffioli, collaboratore scientifico dell’Ufficio cantonale aria, clima ed energie rinnovabili. “Questo perché abbiamo più giornate calde in primavera e in autunno. Quando si fanno i conti a fine anno la somma di queste ore aumenta”.

Ivan Maffioli, collaboratore scientifico dell’Ufficio aria, clima ed energie rinnovabili

Ivan Maffioli, collaboratore scientifico dell’Ufficio aria, clima ed energie rinnovabili

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La Svizzera è stata pioniera nella misurazione dell’ozono. Cento anni fa il professor Paul Götz installò il primo apparecchio ad Arosa, lui che, malato di tubercolosi, era arrivato nei Grigioni per curarsi in un sanatorio. I picchi di questo gas al suolo possono infatti essere dannosi per le vie respiratorie, come lo sono per la flora, mentre la sua presenza nella stratosfera è fondamentale perché scherma dai raggi ultravioletti.

Gli ossidi di azoto, emessi principalmente dal traffico motorizzato e dall’industria, sono tra i principali responsabili della formazione dell’ozono al suolo. E su questo fronte si sono fatti passi avanti: “Anche nel 2026 stiamo notando che i valori dell’ozono sono chiaramente più alti in estate, ma - sottolinea Maffioli - non salgono molto come negli anni scorsi. Proprio per il calo di ossido d’azoto che è stato ridotto nel corso di decenni di misurazioni e miglioramenti tecnici”.

I valori raggiunti dall'ozono al suolo dal 13 al 19 luglio

I valori raggiunti dall'ozono al suolo dal 13 al 19 luglio

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Alla domanda se questi valori limite siano ancora attuali, alla luce anche del cambiamento climatico, l’esperto risponde così: “Per quanto riguarda il limite di 120 microgrammi per metro cubo abbiamo centinaia di ore di superamento, quando sarebbe permessa una sola ora di superamento all’anno. Il problema è che l’ozono non è un inquinante che viene emesso direttamente, ad esempio dall’industria o dai veicoli, ma si forma anche naturalmente. Perciò mi sento di dire che questo limite di un solo superamento all’anno è irrealistico”.

L’ozono si forma anche in natura, ad esempio, dalla vegetazione. L’imputato quindi non è solo il traffico. “Le condizioni per l’introduzione degli 80 km/h in autostrada sarebbero il superamento della soglia d’allarme di 240 microgrammi per metro cubo per almeno 3 ore consecutive in due stazioni e delle previsioni meteorologiche stabili per i prossimi giorni. Al momento queste condizioni appaiono inverosimili”, conclude Maffioli.

Insomma, una buona notizia. Significa che la qualità dell’aria è migliorata... ozono permettendo.

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