Ticino e Grigioni

Ginevra guarda alla scuola inclusiva ticinese

Una delegazione in visita per osservare i modelli in vigore nel cantone. La testimonianza di una mamma ticinese: “Due sistemi molto diversi, fondamentale ascoltare e coinvolgere i genitori”

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La scuola che accoglie tutti
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SEIDISERA del 07.02.2026: Il servizio di Romina Lara su Ginevra che guarda alla scuola inclusiva ticinese

RSI Info 07.02.2026, 18:00

  • Immagine d'archivio Keystone
Di: SEIDISERA - Romina Lara 

Il modello ticinese di scuola inclusiva suscita interesse oltralpe e in particolare a Ginevra. Di recente nel cantone romando, la Federazione ginevrina delle associazioni che difendono i diritti delle persone con disabilità (Fégaph) si è attivata su questo tema e ha avviato una raccolta firme per riformare il sistema in vigore a Ginevra. In primo piano tra i modelli che hanno ispirato l’iniziativa popolare cantonale legislativa denominata “Tous ensemble à l’école” c’è quello ticinese che da anni promuove l’inclusione nelle scuole.

Il tema è affiorato di recente sull’asse Ticino-Ginevra e viceversa. Da un lato, a fine gennaio Fégaph ha accolto nel cantone romando Fanny Merker, una mamma ticinese che ha illustrato alle famiglie e alle associazioni ginevrine l’esperienza scolastica avuta in Ticino con suo figlio, oggi dodicenne, che ha un disturbo severo dello spettro autistico con deficit cognitivo. “È già dal 2023 che come mamma sono invitata in altri cantoni a parlare di come funziona l’inclusione degli allievi con disabilità nella scuola ticinese, perché c’è interesse per questo modello in altri cantoni. Rispetto al Ticino e tenendo le proporzioni di una popolazione che è comunque diversa, a Ginevra cinque volte più bambini si ritrovano in strutture separate, spesso lontane dal loro domicilio”.

La sua esperienza è stata molto diversa. Il percorso inclusivo nel caso di suo figlio è iniziato sin dalla tenera età e prosegue tutt’oggi: è infatti inserito in una classe a effettivo ridotto alle scuole medie. Una presa a carico che è stata molto efficace secondo quanto testimonia questa mamma. “Fondamentale – sottolinea – è stato l’accompagnamento e il coinvolgimento che abbiamo sperimentato come genitori, un aspetto non scontato altrove e lo dimostrano le reazioni – talvolta incredule – raccolte dalle famiglie incontrate a margine della recente conferenza tenuta a Ginevra”. 

In questi giorni, sempre sul tema dell’inclusione scolastica (ma spaziando dalla pedagogia speciale per toccare anche altri aspetti) c’è stata anche una visita sull’asse, questa volta, Ginevra-Ticino. Giovedì e venerdì si è infatti tenuta una visita al sud delle alpi da parte di una delegazione guidata dalla consigliera di Stato Anne Hiltpold, ministra dell’istruzione ginevrina. Accompagnata dal DECS, la delegazione ha potuto conoscere meglio e osservare da vicino il modello ticinese di scuola inclusiva.

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