Lugano adotta nuove direttive edilizie per l’esercizio della prostituzione in luoghi privati, un fenomeno che crea fastidi nella popolazione, emersi chiaramente nelle ultime settimane.
Se le attività di meretricio ledono l'aspetto interiore e spirituale del cittadino, che in linguaggio tecnico vengono definite "emissioni moleste immateriali”, vanno vietate. Un aspetto questo che, come ha osservato il sindaco Marco Borradori, potrebbe ripercuotersi sui valori immobiliari.
Con le nuove disposizioni, la città si dota di uno strumento che permetterà di gestire il tema della prostituzione in appartamenti privati in modo organico e coordinato. I disagi potranno essere contenuti.
La prostituzione in appartamento "è esclusa da aree cosiddette sensibili, ossia dove si è in presenza di scuole, case anziani, ospedali, luoghi di culto, aree per il tempo libero e lo svago”.
Red.MM/CSI
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