“Lascerò il 3 di ottobre, 35 anni dopo aver fatto il mio ingresso a Palazzo Civico”. Così, emozionato, annunciò Giorgio Giudici alla conferenza stampa del 29 agosto. A Lugano finiva un’era, ma per il saluto d’addio è probabile che il vice-sindaco debba attendere un mese in più. Allora in Municipio, infatti, nessuno aveva pensato alla LOC. La Legge Organica Comunale all’articolo 86 recita che “le dimissioni (…) sono inoltrate al Municipio ed hanno effetto due mesi dalla presentazione”. In parole povere, il 68enne ex sindaco di Lugano non potrà lasciare l’Esecutivo cittadino prima del 29 ottobre.
Seggio vacante?
Naturalmente la Legge prevede delle eccezioni (infermità o motivi gravi) che la scelta di Giudici non lasciano supporre e così ora sul tavolo vi sono 2 possibilità: che il vice-sindaco non lasci il giorno emblematico dello suo anniversario nel Municipio o che decida comunque di farsi da parte, lasciando però vacante il seggio per qualche settimana. Il suo subentrante, Michele Bertini, dovrà comunque aspettare ancora un po’ prima di entrare nella stanza dei bottoni luganese così come si dovrà aspettare per capire chi succederà a Giudici alla carica di vice-sindaco, carica ambita tanto dal leghista Lorenzo Quadri quanto dalla liberale-radicale Giovanna Masoni Brenni. In attesa, c’è chi sul web ringrazia il cavillo di legge. Il municipale PPD Angelo Jelmini ha infatti twittato “La LOC regala a Lugano un mese in più di Re Giorgio. 86 grazie!”
Massimiliano Herber




