Gli Stati Uniti rischiano la prima bancarotta della loro storia. A sostenerlo è il presidente Barack Obama, intervenuto sullo shutdown in Maryland, vicino a Washington. La situazione che si creerebbe, a detta del presidente, "sarebbe drammatica". L’inquilino della Casa Bianca ha spiegato come oggi gli USA "non possono permettersi di mettere a rischio i progressi ottenuti". "Sarebbe irresposabile"ha detto Obama, ribadendo che non tratterà sull’aumento del tetto del debito.
Effetto domino sul mondo
Le conseguenze di un fallimento degli USA sul resto del pianeta sarebbero enormi, ha spiegato Obama. "Siamo il centro dell'economia mondiale e un nostro default colpirebbe l'intera economia mondiale. Tutti ne soffrirebbero".
"Repubblicani ossessionati"
In merito alla decisione di bloccare il finanziamento pubblico, il presidente USA ha detto che i repubblicani sono "ossessionati" dallo smantellamento della riforma sanitaria. Una scelta politica sulla quale la Casa Bianca non intende retrocedere, ha ricordato. Nel suo intervento Obama se l'è presa con lo speaker della Camera John Boehner, che non vuole "far arrabbiare" gli estremisti del partito repubblicano.
Progressi economici
Obama ha evidenziato i progressi nell’economia. “Il deficit è in calo, negli ultimi tre anni e mezzo sono stati creati 7,5 milioni di posti di lavoro. Ci sono progressi nell'economia e non vanno messi in pericolo”.
ANSA/Reuters/Da.Pa.
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