Quelle che ieri mattina (giovedì) potevano sembrare solo teorie, sono diventate col passare delle ore indizi sempre più concreti. L'UDC svizzera è interessata ad avere un candidato italofono al Consiglio federale, e la discesa in campo - con l'appoggio dei democentristi ticinesi - del consigliere di stato leghista Norman Gobbi è a questo punto uno scenario da prendere in considerazione. Una svolta potrebbe esserci già domani (sabato). Sono in effetti in corso discussioni e trattative serrate, che potrebbero anche preludere a un'accelerazione decisiva.
Ieri sera (giovedì) il presidente Gabriele Pinoja ha riunito l'ufficio presidenziale dell'UDC ticinese, e nelle prossime ore è prevista una delicata seduta della direttiva. Dal quartier generale del partito, filtrano dichiarazioni all'insegna della prudenza: Pinoja ammette che vi sono riflessioni su Gobbi, ma dice anche che sul tavolo ci sono alcune ipotesi di candidatura. In casa Lega c'è decisamente minor prudenza. Ieri sera, Attilio Bignasca dava per acquisita all'80% la candidatura Gobbi.
Il diretto interessato ovviamente per ora non si esprime. Tra le indiscrezioni circolate nelle ultime ore, anche quella di un incontro - avvenuto ieri mattina oltregottardo - tra lo stesso consigliere di stato leghista e Toni Brunner, il presidente nazionale dell'UDC. Un ulteriore segnale, che la suspense potrebbe essere agli sgoccioli, è la voce di una possibile conferenza stampa in programma domani pomeriggio. Quando mancheranno 6 giorni, alla scadenza del 13 novembre: la data entro la quale le sezioni cantonali dell'UDC devono presentare i propri candidati al partito svizzero.
CSI/RED. MM
Dal TG12.30:






