Dopo la tragedia di Crans Montana, la sicurezza antincendio è diventata una priorità per gli esercenti ticinesi. I primi corsi organizzati da GastroTicino hanno registrato il tutto esaurito. L’associazione ha deciso di organizzarne di nuovi per rispondere alla forte domanda.
“Siamo sold out i primi due corsi”, conferma Gabriele Beltrami, direttore di GastroTicino. L’associazione sta programmando un corso specifico pratico per il primo intervento di incendio. “Facevamo già prima la formazione, ora saremo più specifici sul caso”, aggiunge.
Il grande successo dimostra il bisogno di chiarezza sulle misure antincendio. Non è un’autodenuncia di chi si sente in difetto, ma l’interesse di chi vuole eliminare ogni rischio e promuovere una nuova cultura della sicurezza.
Valentina de Sena, responsabile della formazione dell’associazione, descrive il profilo dei partecipanti: “La maggior parte sono gerenti, gestori, gente che ha responsabilità in azienda e responsabili di HR”. Tra gli iscritti ci sono principalmente alberghi, ristoranti con alloggio, ma anche discoteche e locali notturni. I corsi sono aperti a tutti, anche ai non soci.
In Ticino si contano circa 2’300 esercizi pubblici autorizzati. A inizio gennaio, GastroTicino ha inviato ai gerenti una check list per svolgere un primo autocontrollo nei propri locali.
Le motivazioni degli esercenti sono chiare. Un gestore di un bar in centro a Lugano spiega: “Vista la situazione lo consiglio a tutti. Degli aggiornamenti fanno sempre bene in generale”. “Per garantire sicurezza ai nostri clienti, ai nostri colleghi, a noi stessi”, sottolinea la gerente di un grotto in Collina d’Oro.
“Bisogna uscire dalla comfort zone e aggiornarsi. I tempi cambiano, l’elettronica cambia, la tecnologia cambia e soprattutto dobbiamo tenere in sicurezza i collaboratori, i nostri ospiti e anticipare i problemi”, afferma un’altra partecipante al corso. Una scelta responsabile, dunque: prima di tutto per proteggere clienti e collaboratori, ma anche per tutelare la propria attività.
“Il punto di maggior delicatezza è la consapevolezza di avere una responsabilità in dipendenza della funzione che si ha all’interno di un ristorante o di un albergo”, spiega Andrea Marchetti, esperto in sicurezza e specialista antincendio, che accompagna gli esercenti in questo percorso formativo.
Secondo Marchetti, se le persone assumono le proprie responsabilità, la frequenza dei controlli diventa secondaria. “Sarebbe sbagliato fare le cose soltanto perché sappiamo che veniamo controllati. Le cose devono funzionare indipendentemente dal numero di controlli”, conclude.
Il prossimo appuntamento è fissato per il 27 febbraio con la parte pratica del corso.

Il Faro: Dov’erano i controlli?
Telegiornale 24.01.2026, 20:00










