L’Hockey Club Ambrì-Piotta potrà recuperare buona parte dei fondi usciti dalle casse del Gruppo di sostegno. Con l’ex membro finito sotto inchiesta è stato infatti sottoscritto un accordo di risarcimento.
Sull’arco di più anni il 65enne aveva attinto agli introiti destinati alla società. A volte attraverso bonifici bancari, a volte effettuando pagamenti personali direttamente dal conto del Gruppo. Si trattava delle entrate che l’associazione (rappresentata dall’avvocato Elio Brunetti) raccoglieva organizzando diverse attività.
La ricostruzione degli inquirenti parla di un ammanco compreso tra i 235 e i 265’000 franchi. Denaro che ora – come detto – in larga misura verrà restituito. Il Gruppo di sostegno, costituitosi inizialmente accusatore privato, si è dunque disinteressato al procedimento penale avviato nel 2024 contro il 65enne (difeso da Giovanni Molo).
Procedimento che andrà avanti comunque, perché i reati in questione sono perseguibili d’ufficio. Appropriazione indebita, amministrazione infedele e falsità in documenti le ipotesi a carico dell’imputato.
L’indagine è giunta intanto alle battute conclusive, e a breve il procuratore pubblico Andrea Gianini emetterà la sua decisione. Nel farlo terrà conto, ovviamente, degli sforzi compiuti sul fronte risarcitorio.
TG Flash 18.00 del 21.03.2026







