Ticino e Grigioni

La sostenibilità va di moda

All’assemblea annuale di Ticino Moda presentato il Fashion Competence Center sostenuto dallo Swiss Innovation Park Ticino

  • Ieri, 20:28
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La sostenibilità va di moda

Il Quotidiano 19.05.2026, 19:00

Di: Quotidiano-Beatrice Zeli/joe.p. 

All’assemblea annuale di Ticino Moda è stato presentato oggi il Fashion Competence Center, che è sostenuto dallo Switzerland Innovation Park Ticino. Sarà una piattaforma strategica per l’innovazione circolare nella moda. Nel concreto: 3 milioni di franchi, il 50% pubblici, gli altri dalle aziende del settore, con i quali si punterà a raccogliere e sviluppare buone pratiche nell’eco-design e nel riciclo dei materiali.

“Il lavoro fatto è importante. Dapprima da Ticino Moda, poi con il parco negli ultimi mesi. Il business plan è stato approvato e siamo pronti a partire, nei prossimi mesi, con l’implementazione della fase operativa”, afferma Gianmaria Frapolli, CEO di Switzerland Innovation Park Ticino.

L’avvio, se tutto va bene, è previsto per settembre, con l’obiettivo di diventare autonomi al più presto. In Ticino il settore moda conta circa 4’000 dipendenti, solo 1’300 impegnati nella produzione che avviene soprattutto in altri paesi.

“Il Fashion Competence Center ha proprio l’obiettivo di accrescere la conoscenza sulle tecnologie che poi verranno dedicate alla produzione, indipendentemente da dove esse siano. E quindi creare le migliori possibilità di realizzare il capo il più sostenibile ed il più duraturo possibile”, afferma il direttore del Fashion Competence Center Giulio Salgaro. Si punta quindi alla sostenibilità ambientale, per quella sociale bisognerà attendere.

“Abbiamo lavorato con le aziende ed approfondito le ricerche con la SUPSI. E per finire abbiamo trovato dei contenuti che vengono dalle aziende per le aziende, quindi non lontani dalla realtà economica. Senza obbligo regolatorio, ma in maniera proattiva”, afferma la presidente di Ticino Moda Marina Masoni.

A livello mondiale il settore è in crisi confrontato con cali della crescita e alla ricerca di nuove formule per sopravvivere e anche in Ticino le difficoltà non mancano. “Possiamo dire che è sotto pressione, ma mostra una grande resilienza - conclude Marina Masoni - e per un’azienda che parte ce n’è una che cresce o una che arriva”.

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