Le guardie di confine sono il biglietto da visita della Svizzera, le prime persone che si incontrano entrando in un paese, quindi non devono avere tatuaggi visibili.
Lo ha ribadito, regolamento alla mano, il comandante del corpo Jürg Noth. Disposizioni che - lo scrive giovedì la Berner Zeitung - in Ticino hanno sollevato alcuni malumori, tanto che è stato chiesto l'intervento del sindacato.
“Il regolamento è lo stesso in tutta Svizzera ma a Sud delle Alpi probabilmente la problematica si è fatta sentire maggiormente a causa delle temperature più elevate”, spiega Nadia Ghisolfi, responsabile del segretariato ticinese del sindacato Transfair.
La regola, che non fa distinzione tra aspiranti e agenti, è in vigore da una decina di anni ed è stata precisata nel nuovo contratto di assunzione del 2013, che tutti devono sottoscrivere: scritte o disegni visibili – su mani, avambracci e collo – quando si indossa la divisa vanno quindi rigorosamente coperti, hanno ribadito i vertice del corpo.
CSI/Red.MM




