“Il tutto è successo in cinque minuti. Alle 17.45 sono entrati in quattro uomini mascherati. Uno armato di pistola ha minacciato le due commesse mentre gli altri tre con delle mazze pesantissime hanno iniziato a rompere tutte le vetrine “. Con queste parole Alfredo Paganetti racconta la rapina messa a segno martedì sera in una gioielleria di Ascona.
Ai colleghi delle Cronache della svizzera italiana, il titolare della Charly Zenger ha dichiarato: “Hanno spaccato tutto con una violenza inaudita. L’aspetto drammatico è che qui siamo ad Ascona, una cittadina turistica e questi fatti sono gravissimi e devono far riflettere”.
Inoltre, a dover far riflettere per Paganetti è “la semplicità con cui dall’estero si arriva a far delle rapine in Svizzera, in posti molto tranquilli”. Dal forte accento slavo, infatti, per Paganetti “si capiva benissimo che non erano ticinesi”. Il bottino non è ancora stato quantificato. La gioielleria è tuttora chiusa anche “perché è completamente distrutta” ha ricordato ancora il titolare.
Malviventi sempre in fuga
La polizia continua le ricerche dei quattro malviventi, finora senza risultati, come pure la raccolta di indizi, anche grazie ai filmati delle telecamere di sicurezza installate dal Comune nelle vie del borgo.
CSI/Pab
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CSI 18.30 GIANNINI RAPINA 2 13.11.13.MUS
RSI Info 13.11.2013, 19:02
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CSI 18.00 GIANNINI RAPINA TESTIMON. 13.11.13.MUS
RSI Info 13.11.2013, 19:02





