L'approvazione dell'iniziativa Weber sulle residenze secondarie è un'opportunità per le regioni di montagna, secondo i Verdi, che in assemblea a Visp, in Vallese, hanno accolto una risoluzione in nove punti per la protezione delle zone alpine e per il miglioramento delle condizioni di vita di chi le abita.
Tassa sul CO2, traffico merci su rotaia invece che su gomma, sviluppo dei trasporti pubblici e lotta ai mutamenti climatici contribuirebbero a conservare valori e tradizioni, per la copresidente Regula Rytz, che ha invitato le autorità federali a mettere a disposizione i fondi necessari per uno sviluppo sostenibile. Il partito approggerà, ha affermato, nuove misure in favore dell'agricoltura di montagna, la costruzione e la trasformazione di installazioni per la produzione di energia da fonti rinnovabili e nuovi modelli di finanziamento turistico.
Divide la legge sulle epidemie
Al momento di decidere le consegne di voto per il 22 settembre, nel pomeriggio il partito si è diviso sulla nuova legge contro le epidemie. Alla fine hanno prevalso i favorevoli, con 77 schede contro 42. Una maggioranza di 73 a 49 ha sancito che agli elettori ecologisti non verrà lasciata libertà di voto.
Sugli altri due temi, la base ha seguito con ampio margine le raccomandazioni dei vertici: sarà "no" alla liberalizzazione degli orari di apertura dei negozi nelle stazioni di servizio e "sì" alla proposta di sopprimere il servizio militare obbligatorio.
Non c'è stata battaglia nemmeno sugli oggetti su cui il popolo sarà chiamato a pronunciarsi il 24 novembre: nettissimi sono stati sia l'appoggio all'iniziativa "1:12 per dei salari equi" che le bocciature dell'iniziativa dell'UDC in favore delle famiglie e della proposta di aumento a 100 franchi del prezzo della vignetta autostradale. A dar fastidio è l'attribuzione dei proventi non alla mobilità ecologica, bensì alla costruzione di nuove strade.
Aggiornato alle 16:15
RedMM






