Un formulario di 6 pagine con 48 domande per stabilire la rotta futura del PPD ticinese. È quanto riceveranno domani, mercoledì, 4'000 militanti del partito dopo la sconfitta nelle elezioni cantonali dello scorso aprile.
La metà delle domande sarà sull’organizzazione del partito e il restante sulla sua identità, ma il coordinatore Filippo Lombardi non si sbilancia sui risultati. "La formula attuale non ha soddisfatto gli elettori in aprile, vedremo quanto dovremo cambiare" ha dichiarato ai microfoni della RSI.
L’obbiettivo dell’operazione è di giungere a un congresso prima della fine dell’anno che stabilisca il nuovo orientamento della formazione e designi il nuovo presidente, successore di Giovanni Jelmini.
CSI/sf
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