Si profila l’archiviazione per la maxi rotonda prevista sul Cassarate a Cornaredo. Il Tribunale federale (TF), anticipano i quotidiani ticinesi, ha infatti accolto il ricorso dell’Associazione traffico e ambiente (ATA) sul progetto di risistemazione viaria, rinviando l’incarto al Tribunale amministrativo cantonale (TRAM). Il motivo? Un errore di procedura. Il Dipartimento del territorio non ha coinvolto l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), che nel frattempo ha espresso parere negativo sulla rotatoria.
L’opera, definita da ATA un “ecomostro”, sarebbe stata sopraelevata sul fiume, con diametro di 61 metri e due corsie, per gestire 33’000 veicoli al giorno.
Ora il TRAM dovrà riesaminare il progetto ed il rischio è che si debba ripartire da zero, con diverse incognite sul futuro del Nuovo Quartiere Cornaredo e tempi di realizzazione di circa 10 anni.
“Ne abbiamo parlato molto spesso nell’Agenzia Nuovo quartiere di Cornaredo - dichiara il municipale luganese Filippo Lombardi alla RSI - ed evidentemente ci aspettavamo una risposta positiva, perché riteniamo che il Tribunale amministrativo cantonale, che si è preso molto tempo per questa decisione, avesse approfondito sufficientemente il tema. Così apparentemente non è...”. “E quindi - conclude il capo del Dicastero Sviluppo territoriale - non possiamo che ritornare a far fiducia al Tribunale amministrativo per trovare la soluzione più tempestiva ad un problema che sta diventando veramente urgente”.
Le nuove strade di Cornaredo
Il Quotidiano 14.09.2017, 21:00
Bocciata la rotonda prevista a Cornaredo
SEIDISERA 08.01.2026, 18:00
Contenuto audio






