Il suo nome ufficiale è Clinica di salute renale, ma a Montevideo, in Uruguay, la conoscono come Hospital Tango. Ospedale perché è veramente un centro specializzato in nefrologia. Tango perché in corsia e nella sale per l'emodialisi la musica, il canto e la danza non mancano mai perché giovano alla salute dei pazienti con insufficienza renale cronica, ma fanno bene anche al rapporto curato-curante e migliora l'umore del personale.
Il progetto di tangoterapia è in corso da tempo nella clinica che tra maggio e giugno scorsi è stata sottoposta ad una valutazione alla quale hanno preso parte operatori sanitari, psicologi e il gruppo di cui la struttura fa parte. La musica dal vivo, ha spiegato alla RSI l'artefice del progetto, il dottor Gerardo Perez Mendez, ha benefici a vari livelli. Non da ultimo riduce l'ansa e lo stress, migliorando i parametri dei pazienti che accettano anche più facilmente di sottoporsi più volte alla settimana a trattamenti che durano numerose ore durante le quali non possono muoversi. "Vogliamo offrire ai pazienti una diversa prospettiva, distogliere dal centro delle loro attenzioni la preoccupazione logica per la malattia, l’incertezza, la paura e il dolore per un contesto di allegria, di emozioni e di ricordi”, sottolinea il medico. E i pazienti presenti confermano. "Cambia molto lo stato d’animo, l’energia generale si trasforma, si vede l’emozione che affiora in tutti i pazienti. Questo ci aiuta a sopportare il trattamento", afferma mentre è attaccata alla macchina che ripulisce il suo sangue Lucia Rodriguez.
Il progetto Hospital Tango permetterà a Gerardo Perez Mendez di verificare in modo scientifico quanto il medico musicista ha empiricamente accertato in carriera. Da 20 anni si prodiga per i pazienti, con le sue cure e con le note del suo bandoneon. La particolare fisarmonica è da sempre fondamentale nei gruppi di tango e ora lo è anche per i malati della Clinica di salute renale.






