Sei dipinti, firmati da tre dei più grandi maestri della pittura moderna. Sono quelli che la procura ticinese ha sequestrato in una cassetta di sicurezza della Consulgroup, la fiduciaria di Rancate finita sotto inchiesta nell’ottobre dello scorso anno. Si tratta di quattro capolavori di Van Gogh, uno di Matisse e uno di Renoir. Secondo il proprietario (un cittadino italiano domiciliato oltre confine) le tele sarebbero autentiche. Il loro valore ammonterebbe a diversi milioni di franchi.
L’uomo, sentito dalla polizia giudiziaria, ha spiegato d’averle ereditate dalla moglie. Ora dovrà produrre la documentazione che ne attesta l’origine. La magistratura vuole capire infatti se, nell’ipotesi in cui quadri siano veri, lui o altri abbiano commesso reati doganali.
Il caso emerso oggi ricorda molto da vicino quanto accaduto in febbraio, quando nella cassaforte di una fiduciaria luganese fu rinvenuto un presunto Leonardo: il ritratto d’Isabella d’Este. Il dipinto stava per essere venduto a 120 milioni di euro.
Francesco Lepori
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