Stefano Modenini, direttore dell'AITI (Associazione delle industrie ticinesi), è preoccupato per il mercato del lavoro ticinese. Le prospettive economiche sono preoccupanti anche per l'inizio del 2016 e il rischio di delocalizzazioni e piani di ristrutturazione per far fronte al franco forte si fa sempre più minaccioso.
"Nel sondaggio che abbiamo portato a termine in questi mesi", ha detto al microfono di Sharon Bernardi delle Cronache della Svizzera italiana "poche aziende non hanno fatto interventi sul personale".
"In alcuni settori si stanno pianificando i prezzi per l'anno prossimo e molti clienti rivendicano dei ribassi". Ma la rimonta dell'euro di questi giorni? "Viaggiamo sempre sotto l'1,10 che consideriamo come soglia tecnica per avere margini sufficienti", ha concluso Modenini, che avverte: "Molte aziende stanno facendo delle valutazioni per spostare altrove la produzione".
RedMM/CSI
CSI 18.00 del 27.07.2015 - Il servizio di Sharon Bernardi
RSI Info 27.07.2015, 20:05
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