La Camera di commercio ticinese non ha per il momento ricevuto segnalazioni di problemi concreti in relazione al crollo del rublo, la moneta russa che nelle ultime settimane ha perso buona parte del suo valore. Aumenta però l'incertezza e "la preoccupazione è innegabile", secondo il direttore Luca Albertoni. I nostri prodotti, alimentari nella fattispecie, sono infatti già cari per il mercato russo e con l'evoluzione del cambio rischiano di diventare inaccessibili.
Bisogna però fare delle distinzioni, precisa Albertoni: fra prodotti legati alle carne e latticini da un lato, ma anche nella clientela, in parte molto benestante e meno toccata dalla crisi attuale. Pur restando un mercato dal peso contenuto, non solo per il Ticino ma per tutta la Svizzera, la Russia resta tuttavia interessante: "Ci sono situazioni di nicchia dove possiamo intrufolarci, anche se il prezzo diventa ora un problema maggiore".
CSI/pon
Dal TG20
18.12.2014: Crisi del Rublo, Putin è ottimista
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