Il processo per l’omicidio del 40enne MD riprende stamani con l’audizione del compagno della vittima, uccisa l’11 novembre 2010 nel suo appartamento di Via Sorengo, a Besso. Alla sbarra, il 52enne tedesco HPM.
La Corte delle Assise criminali di Lugano, presieduta dal giudice Mauro Ermani, sta cercando di mettere a fuoco i due moventi principali: finanziario e passionale.
Il procuratore pubblico Moreno Capella sostiene la tesi della premeditazione; l’accusa è di assassinio, subordinatamente omicidio intenzionale. HPM avrebbe infatti ucciso per non dover restituire 200'000 franchi a MD e in secondo luogo perché la vittima non avrebbe voluto intraprendere una relazione amorosa. Secondo la difesa invece è stato un omicidio passionale, senza premeditazione.
Bisognerà poi tenere conto di tre differenti perizie psichiatriche, per stabilire se HPM, sferrando le trenta fatali coltellate sul corpo di MD, fosse capace di intendere o se gli debba essere riconosciuta una lieve o media scemata responsabilità.








