Ticino e Grigioni

In ferie con buone sensazioni

Alla vigilia delle vacanze l’edilizia ticinese ha buone riserve di lavoro

  • 30.07.2015, 20:01
  • 4 maggio, 14:36
Tra i grandi cantieri aperti anche quelli delle stazioni di Lugano, in immagine, e Bellinzona

Tra i grandi cantieri aperti anche quelli delle stazioni di Lugano, in immagine, e Bellinzona

  • ©Ti-Press

L'edilizia ticinese si appresta ad andare in ferie potendo contare su prospettive a medio termine abbastanza buone. Anche se non ai livelli degli scorsi anni, le riserve di lavoro ci sono. A preoccupare è piuttosto la concorrenza dei padroncini e dei lavori distaccati in arrivo dall’estero, come rileva alla RSI il neo direttore della sezione cantonale della Società impresari costruttori Nicola Bagnovini (ascolta le sue considerazioni nell’audio qui sotto).

L'occupazione nel settore principale della costruzione tiene. Come nel recente passato gli impiegati da ditte ticinesi sono circa 8'000. Il lavoro svolto da ditte estere (20'000 notifiche nei primi sei mesi dell’anno) corrispondono a circa altri mille posti a tempo pieno.

Tra due settimane, finite le ferie collettive, le ditte riprenderanno la loro attività potendo contare su riserve di appalti in grado di garantire lavoro fino alla fine dell’anno. Nell’edilizia si stima siano di 3-4 mesi, mentre nel genio civile di 4-5 mesi. Due dati considerati discreti e che confermano la vitalità del mercato. A favorirlo sono in primo luogo i tassi ipotecari ai minimi storici che invitano ad investire nel mattone costruendo nuovi edifici o ristrutturando quelli esistenti.

CSI/Diem

Dal Quotidiano:

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