Papa Francesco è in riunione da martedì mattina con gli otto porporati membri del Consiglio dei cardinali, istituito per coadiuvarlo nel governo della Chiesa e nel progetto di riforma della Curia romana, ora basata sulla Costituzione apostolica Pastor Bonus del 1988. “Si tratta di un primo incontro”, in cui Bergoglio intende soprattutto “ascoltare”, “non bisogna attendersi decisioni né conclusioni operative”, ha insistito nella conferenza stampa della vigilia il portavoce vaticano Federico Lombardi. Significativo è quindi piuttosto il fatto stesso, la modalità collegiale e consultiva che il Pontefice ha voluta instaurare e che ora inaugura. La parola chiave è “sinodalità”, ha detto Lombardi.
"Curia Vaticano-centrica"
Il che non significa che il Papa non governa più solo la Chiesa: i cardinali saranno interpellati, “porteranno contributi e consigli” che dovranno confortarlo nella decisione, che resterà sua. I suggerimenti raccolti dagli otto nelle rispettive aree di competenza e con il contributo delle conferenze episcopali, ma in parte giunti anche attraverso altri canali, “sono raccolti in un’ottantina di documenti”. Il tema della curia è quello centrale, una curia che Bergoglio, in un colloquio con Eugenio Scalfari uscito martedì su Repubblica, definisce “Vaticano-centrica perché vede e cura gli interessi del Vaticano, in gran parte ancora temporali, e trascura il mondo che ci circonda”. Una visione che il Papa non condivide e che vuol far di tutto per cambiare.
Documento chirografo
È il cardinale honduregno Oscar Rodriguez Maradiaga il coordinatore del gruppo, che si è già incontrato informalmente nel fine settimana ed è alloggiato nella residenza di Santa Marta, come il Papa. L’istituzione dell’organo, della cui opportunità si era già discusso nelle congregazioni che avevano preceduto il conclave, è stata definitivamente sancita lunedì dallo stesso Pontefice con un documento chirografo (scritto e firmato di suo pugno). La composizione (vedi a lato) era invece già nota dal 13 aprile, ma Francesco si è riservato la possibilità di modificarla “nel modo che risulterà più adeguato”, aumentando eventualmente il numero dei membri.
Le discussioni, che proseguiranno mercoledì (con Bergoglio assente in mattinata per l’udienza generale) e giovedì, si tengono nella biblioteca privata dell’appartamento papale, nella terza loggia del palazzo apostolico. È presente anche il segretario del consiglio, il vescovo di Albano Marcello Semeraro.
PON/afp/ansa
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